Henné per capelli L'henné (noto anche come henna o enna) è il nome comune di un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Lythraceae dalle cui foglie e rami essiccati si ricava una polvere verde che viene usata come colorante per la pelle e per i capelli. Il nome scientifico di questa pianta è Lawsonia inermis e viene impiegata soprattutto in India e Nordafrica come colorante per i tatuaggi sulla pelle e come colorante naturale per i capelli. In questo articolo mi concentrerò sull'uso dell'henné come colorante per i capelli.
Origini Le proprietà coloranti dell'henné sono antichissime, si trova traccia di questo colorante addirittura nelle mummie egiziane. Pare infatti che gli Egiziani preparassero un olio con i fiori della Lawsonia inermis per idratare la pelle e che i faraoni si tingessero i capelli usando le foglie dell'henné.
Origini Le proprietà coloranti dell'henné sono antichissime, si trova traccia di questo colorante addirittura nelle mummie egiziane. Pare infatti che gli Egiziani preparassero un olio con i fiori della Lawsonia inermis per idratare la pelle e che i faraoni si tingessero i capelli usando le foglie dell'henné.
Altri popoli antichi che sembra abbiano fatto uso dell'henné sono i Sumeri, Babilonesi, Semiti. L'Henné non veniva usato solo come colorante ma anche come prodotto terapeutico, ha infatti proprietà lenitive, antinfiammatorie ed emollienti.
Nel sud dell'Asia l'henné viene usato da secoli per realizzare il mehndi, tatuaggio decorativo per mani e piedi utilizzato anche per il rito nuziale come gesto benaugurante e protettivo.
L'uso dell'henné è inoltre particolarmente indicato a chi soffre di forfora, cute grassa, capelli fragili, sfibrati, doppie punte: l'uso continuativo dell'henné ha infatti un effetto "normalizzante" sulla cute, riduce drasticamente le doppie punte fino ad eliminarle del tutto e lucida i capelli.
Acconciature Shabby Chic
Cosa sono i picramati? Il picramato di sodio è un colorante sintetico che viene spesso aggiunto all'henné per avere dei colori più intensi e resistenti rispetto all'uso dell'henné puro. Si tratta di sostanze chimiche che sono anche potenzialmente allergiche e che vengono spesso aggiunte quando l'henné è scadente.
Quanti tipi di henné esistono? Spesso si sente parlare di henné nero, henné rosso e henné neutro. In realtà di henné ne esiste uno solo ed è la polvere ottenuta dall'essiccazione e dallo sbriciolamento delle foglie della Lawsonia inermis che conferisce alla pelle e ai capelli una colorazione rossa.Quello che viene impropriamente chiamato "henné nero" è in realta l'indigo, una polvere ottenuta dalla fermentazione ed essiccazione delle foglie dell'indigofera Tinctoria. L'indigo conferisce un colore nero corvino e può essere miscelato assieme all'henné per mitigare i riflessi ramati ed ottenere tonalità più scure. Usato puro conferisce dei riflessi bluastri.
L'henné neutro invece non è altro che la polvere ottenuta dalle foglie della pianta Cassia Obovata. Non ha proprietà coloranti ma se usato come impacco nutre e lucida i capelli e non modifica assolutamente il colore originario.
Altre diciture tipo "henné castano" e "henné biondo" si riferiscono a miscele di henné con altre piante; mallo di noce, katam, indigo per il castano e camomilla, rabarbaro e una piccola percentuale di lawsonia per le tonalità di biondo caldo.
Balayage, ecco la nuova moda per la colorazione dei capelli

È uno dei trend del momento per quanto riguarda i capelli. Si tratta del balayage, un termine ai più poco noto, ma che nel mondo femminile sta sempre più prendendo piede, anche in Italia. E' una colorazione permanente che rende più chiare alcune zone della capigliatura, creando un contrasto netto, e allo stesso tempo naturale. Si devono dividere i capelli in cima alla nuca, formando una specie di stella. Da ogni punta si prende una ciocca e vengono applicate, nella direzione della lunghezza, striature di decolorazione con spatola e pennello. I capelli risultano in questo modo schiariti in modo meno evidente sulle radici e più marcato sulle lunghezze e le punte. Questo tipo di colorazione, che molti anni decolorava di un tono tutta la testa, ora si applica in modo specifico sulle punte, creando dei riflessi chiari, senza esagerare. La capigliatura sarà schiarita in modo uniforme, dalle radici alle punte, ottenendo una luminosità generalizzata, con punti più forti rispetto ad altri.
I trucchi per avere sopracciglia perfette
Non hanno arco
L'archeologa dei capelli
Jane Stephens è una parrucchiera del Maryland che ha realizzato un sogno, quello di ricreare le complicate acconciature femminili di moda nell'antica Grecia e a Roma. "Nessuno sapeva come fossero costruite queste acconciature, e io credevo che bastasse guardare e lavorare in modo meccanico per ricrearle sui capelli di oggi in modo da renderle credibili". All'inizio Janet usava le forcine tradizionali, realizzando che non potevano sostenere le acconciature: dopo anni di ricerche e pratica, ha capito il segreto. "Ho avuto un'intuizione mentre lavoravo in cantina: usando ago e filo funzionava, ecco che all'improvviso ci riuscivo".
Da allora Janet è diventata un'esperta in grado di riprodurre anche l'acconciatura originale dell'imperatrice romana Faustina la Giovane, vissuta nel II secolo: scrive su riviste specializzate, dove pubblica anche le foto delle sue creazioni. "Voglio che la gente sappia come venivano create perchè non ho mai conosciuto nessuno che, alla vista di un'acconciatura dell'antica Roma, non si chieda come facessero". Le sue creazioni non sono adatte a un salone di bellezza qualsiasi, per questo lavora in casa, dove realizza acconciature degne di una regina.
La cura dei piedi in vacanza.
Oltre ad essere una moda, un feticcio e un'arma di seduzione, il piede "scoperto" è anche un'esigenza! I podologi, al riguardo, parlano chiaro: in estate i piedi devono essere scoperti, così da permettere alla pelle, tenuta segregata da calzature invernali per mesi e mesi, di riprendere fiato. Ecco alcune piccole dritte che ci consentiranno di rimettere al mondo in pochissimo tempo i vostri piedini e, quindi, di poterli esibire in spiaggia!
Camminare a piedi nudi
Fa bene quanto un pediluvio. Dopo una giornata passata a sgambettare sui tacchi, fare qualche passo su un terreno naturale (erba, sassi, sabbia) è davvero un toccasana per i nostri piedi. Questo perché, oltre ad alleviare il dolore provocato dai tacchi e diminuire il gonfiore, camminare su un terreno naturale aiuta il piede a esercitare le sue funzioni naturali. Da evitare, invece, le passeggiate nei luoghi chiusi e promiscui (palestra e piscina in primis) in cui virus e possibili infezioni sono all'ordine del giorno!
Come avere piedi perfetti? Te lo spieghiamo noi
La sabbia massaggiatrice
Sei al mare? Non passare tutto il giorno a scottarti come una lucertola! Approfitta della situazione per concedere ai tuoi piedi una bella passeggiata sulla sabbia. Molte di noi lo ignorano ma i granelli di sabbia esercitano sul nostro piede un effetto stimolante per la microcircolazione e levigante sulle callosità.
Il prato antistress
Pur essendo in piena estate, proprio non riuscite a staccarvi di dosso lo stress invernale? Passeggiate sul prato! Camminare su terreni naturali che hanno manti erbosi, favorisce la dissipazione delle tensioni: provate a camminare su un prato e vedrete l'effetto distensivo sull'umore.
Toe-besity: come snellire i piedi
Riattivare la circolazione
Se la nostra circolazione va allo sbando, proviamo il metodo Kneipp: immergiamo in maniera alternativa le nostre caviglie a spruzzi d'acqua calda e spruzzi d'acqua fredda.
La ciliegina sulla torta
Bene, il nostro piede ora è più informa che mai: non resta che il tocco finale… quale? Quello lo scegli tu! Sbizzarrisciti con smalti, perline colorate o semplici gel trasparenti.
Nel sud dell'Asia l'henné viene usato da secoli per realizzare il mehndi, tatuaggio decorativo per mani e piedi utilizzato anche per il rito nuziale come gesto benaugurante e protettivo.
Perché usare l'hennè? Il primo buon motivo per usare l'henné è che si tratta di un prodotto completamente naturale che non fa male ai capelli e alla cute e quindi all'organismo in generale. Un'altro ottimo motivo è che è una tintura ecobio, non inquina! Si deve però fare sempre attenzione agli ingredienti: nell'INCI ci deve essere riportata solo la voce Lawsonia inermis e niente altro. Ci sono infatti sul mercato dei prodotti a base di henné che contengono però altre sostenze chimiche tra cui i famigerati picramati.Al contrario delle classiche tinture chimiche per capelli l'henné non penetra all'interno dei capelli ma si lega alla cheratina rendendo il fusto del capello più spesso, conferendo quindi un effetto "volumizzante". Proprio per questo il diametro del capello aumenta e si ha una capigliatura più voluminosa e resistente alle aggressioni esterne. Inoltre non si otterrà mai una colore uniforme come quello delle tinte chimiche ma si avranno riflessi e sfumature diverse per ogni capello.
L'uso dell'henné è inoltre particolarmente indicato a chi soffre di forfora, cute grassa, capelli fragili, sfibrati, doppie punte: l'uso continuativo dell'henné ha infatti un effetto "normalizzante" sulla cute, riduce drasticamente le doppie punte fino ad eliminarle del tutto e lucida i capelli.
Acconciature Shabby Chic
Cosa sono i picramati? Il picramato di sodio è un colorante sintetico che viene spesso aggiunto all'henné per avere dei colori più intensi e resistenti rispetto all'uso dell'henné puro. Si tratta di sostanze chimiche che sono anche potenzialmente allergiche e che vengono spesso aggiunte quando l'henné è scadente.
Bisogna far attenzione alla scelta dell'henné: nell'INCI non devono assolutamente esserci i picramati che rendono la tinta chimica e non naturale.
Importante: l'henné naturale al 100% può essere usato da chiunque, anche dalle donne in gravidanza e da chi ha usato in precedenza delle tinte chimiche. Se l'henné non è puro ma conitene picramati ci possono essere delle reazioni con le tinte fatte precedentemente ottenendo delle colorazioni non volute (ci sono testimonianze su internet di persone che si sono ritrovate dei riflessi verdognoli....).
Si possono ottenere colori più intensi o addirittura non solo rossi ma anche castani usando altre erbe mischiate all'henné naturale (come l'indigo, il mallo di noce, katam...) e altri prodotti naturali nella preparazione dell'impasto all'henné (es. the nero, karkadè, vino rosso,...).
Importante: l'henné naturale al 100% può essere usato da chiunque, anche dalle donne in gravidanza e da chi ha usato in precedenza delle tinte chimiche. Se l'henné non è puro ma conitene picramati ci possono essere delle reazioni con le tinte fatte precedentemente ottenendo delle colorazioni non volute (ci sono testimonianze su internet di persone che si sono ritrovate dei riflessi verdognoli....).
Si possono ottenere colori più intensi o addirittura non solo rossi ma anche castani usando altre erbe mischiate all'henné naturale (come l'indigo, il mallo di noce, katam...) e altri prodotti naturali nella preparazione dell'impasto all'henné (es. the nero, karkadè, vino rosso,...).
Quanti tipi di henné esistono? Spesso si sente parlare di henné nero, henné rosso e henné neutro. In realtà di henné ne esiste uno solo ed è la polvere ottenuta dall'essiccazione e dallo sbriciolamento delle foglie della Lawsonia inermis che conferisce alla pelle e ai capelli una colorazione rossa.Quello che viene impropriamente chiamato "henné nero" è in realta l'indigo, una polvere ottenuta dalla fermentazione ed essiccazione delle foglie dell'indigofera Tinctoria. L'indigo conferisce un colore nero corvino e può essere miscelato assieme all'henné per mitigare i riflessi ramati ed ottenere tonalità più scure. Usato puro conferisce dei riflessi bluastri.
L'henné neutro invece non è altro che la polvere ottenuta dalle foglie della pianta Cassia Obovata. Non ha proprietà coloranti ma se usato come impacco nutre e lucida i capelli e non modifica assolutamente il colore originario.
Altre diciture tipo "henné castano" e "henné biondo" si riferiscono a miscele di henné con altre piante; mallo di noce, katam, indigo per il castano e camomilla, rabarbaro e una piccola percentuale di lawsonia per le tonalità di biondo caldo.
Come colora l'hennè? Nelle foglie della pianta Lawsonia inermis da cui si ricava l'henné è presente il pigmento lawsone che ha proprietà coloranti e riflessanti che dona una colorazione rossa al capello. Questo pigmento non penetra nella fibra del capello come avviene per le tinte chimiche ma si lega alla cheratina "rimpolpando" le scaglie del capello rivestendolo.
Usando l'henné si ottengono dei bellissimi riflessi ramati che cambiano a seconda del colore di base dei propri capelli e da come il pigmento lawsone si lega alla cheratina.
Sui capelli biondi e su quelli bianchi si ottiene solitamente un rosso ramato molto intenso mentre sui capelli scuri si ottiene un rosso mogano scuro ed i riflessi ramati sono visibili solo alla luce del sole.
Siete scettiche sul colore? Fate prima una prova "indolore"
Se siete curiose di usare l'henné ma siete dubbiose sul colore che potrebbe venire sui vostri capelli potete fare una prova indolore. Prendete i vostri capelli rimasti sulla spazzola, preparate una piccola quantità di henné e applicatelo direttamente sui capelli presi dalla spazzola. Attendete il tempo di posa, sciacquate e vedrete il risultato. In tutti i casi l'henné dona volume, luminosità e corposità ai capelli.
Usando l'henné si ottengono dei bellissimi riflessi ramati che cambiano a seconda del colore di base dei propri capelli e da come il pigmento lawsone si lega alla cheratina.
Sui capelli biondi e su quelli bianchi si ottiene solitamente un rosso ramato molto intenso mentre sui capelli scuri si ottiene un rosso mogano scuro ed i riflessi ramati sono visibili solo alla luce del sole.
Siete scettiche sul colore? Fate prima una prova "indolore"
Se siete curiose di usare l'henné ma siete dubbiose sul colore che potrebbe venire sui vostri capelli potete fare una prova indolore. Prendete i vostri capelli rimasti sulla spazzola, preparate una piccola quantità di henné e applicatelo direttamente sui capelli presi dalla spazzola. Attendete il tempo di posa, sciacquate e vedrete il risultato. In tutti i casi l'henné dona volume, luminosità e corposità ai capelli.
Henné e capelli bianchi Tra le erbe di cui abbiamo parlato l'unica che riesce a tingere completamente i capelli bianchi è proprio l'henné, a cui conferisce una colorazione ramata molto intensa. L'indigo usato puro dona un colore nero corvino sui capelli scuri ma diventa azzurrognolo sui capelli bianchi. Miscelato invece all'henné mitiga il colore rosso rendendolo più scuro e i capelli bianchi tendono al biondo invece che al ramato.
Se usate solo l'henné puro e avete pochi capelli bianchi si ottiene un'originale mix di rosso intenso e rosso ramato, i capelli bianchi infatti diventano rosso intenso e si mischiano agli altri creando dei riflessi veramente molto particolari. Io non ho moltissimi capelli bianchi e l'effetto che ho ottenuto io mi piace davvero molto, oltre ad aver visibilmente migliorato la qualità globale dei capelli.
Se ci sono tanti capelli bianchi sappiate che il rosso rame sarà predominante. Se non vi piace il rosso rame intenso potete prima applicare l'henné e subito dopo applicare l'indigo o il mallo di noce che mitigano il riflesso ramato.
Se usate solo l'henné puro e avete pochi capelli bianchi si ottiene un'originale mix di rosso intenso e rosso ramato, i capelli bianchi infatti diventano rosso intenso e si mischiano agli altri creando dei riflessi veramente molto particolari. Io non ho moltissimi capelli bianchi e l'effetto che ho ottenuto io mi piace davvero molto, oltre ad aver visibilmente migliorato la qualità globale dei capelli.
Se ci sono tanti capelli bianchi sappiate che il rosso rame sarà predominante. Se non vi piace il rosso rame intenso potete prima applicare l'henné e subito dopo applicare l'indigo o il mallo di noce che mitigano il riflesso ramato.
Balayage, ecco la nuova moda per la colorazione dei capelli

È uno dei trend del momento per quanto riguarda i capelli. Si tratta del balayage, un termine ai più poco noto, ma che nel mondo femminile sta sempre più prendendo piede, anche in Italia. E' una colorazione permanente che rende più chiare alcune zone della capigliatura, creando un contrasto netto, e allo stesso tempo naturale. Si devono dividere i capelli in cima alla nuca, formando una specie di stella. Da ogni punta si prende una ciocca e vengono applicate, nella direzione della lunghezza, striature di decolorazione con spatola e pennello. I capelli risultano in questo modo schiariti in modo meno evidente sulle radici e più marcato sulle lunghezze e le punte. Questo tipo di colorazione, che molti anni decolorava di un tono tutta la testa, ora si applica in modo specifico sulle punte, creando dei riflessi chiari, senza esagerare. La capigliatura sarà schiarita in modo uniforme, dalle radici alle punte, ottenendo una luminosità generalizzata, con punti più forti rispetto ad altri.
Per chi è indicato? Va bene per colorazioni medie e chiare, anche per le more, in questo caso però non si deve puntare a schiarire in maniera eccessiva il capello, si rischia un effetto artificiale. Per chi ha i capelli rossi si ottengono effetti ambrati, mentre le castane devono puntare su colorazioni miele e bionde. Ma bisogna fare attenzione ad incorrere in alcuni errori, che possono risultare alquanto deleteri. Innanzitutto non si può fare a casa, i quanto si devono saper gestire le varie tecniche di colorazione e avere una buona capacità di applicazione.
Mai farlo più di tre volte in un anno, in quanto si può sfibrare il capello e renderlo troppo stressato. Dopo il balayage, i capelli hanno bisogno di molta cura, per mantenere i colori brillanti e duraturi. Almeno una volta alla settimane applicare una maschera intensiva e ricordarsi di comperare prodotti nutrienti e idratanti. Vale la pena spendere qualche euro in più. Dopo il trattamento non bisogna tagliare i capelli, e in ogni caso se le punte sono deboli e rovinate mai ricorrere a questo trattamento, che vi farà essere alla moda e con una testa decisamente fashion, da far invidia alle vostre amiche e soprattutto, se ne avete, alle vostre nemiche.
I trucchi per avere sopracciglia perfette
Possono
essere sottili, indisciplinate, a chiazze, diritte. Stiamo parlando
delle sopracciglia, che per le donne possono a volte rappresentare un
problema. Le loro imperfezioni o asimmetrie creano spesso delle ansie e
quindi si deve ricorrere al trucco per rimediare alle imperfezioni di
madre natura. Qualche consiglio per avere sopracciglia perfette lo fornisce Sania Vucetaj, fondatrice del Sania's Brow Bar di New York:
Non hanno arco
Anzitutto
accettarsi per come mamma ci ha fatte: invece di guardare al problema
con grande ansia, affrontarlo con intelligenza. Utilizzare lo spazio
naturale tra la fronte e le palpebre per determinare la forma che
dovrebbero prendere, seguendo la linea della fronte: "Se non c'è molto
spazio, eliminare i peli superflui - dice la Vucetaj - Se c'è un sacco
di spazio basta mantenere i peli più folti, per evitare il look a
sorpresa. Ricordatevi di tirare i peli nella direzione della crescita
per ottenere i migliori risultati".
L'archeologa dei capelli
Jane Stephens è una parrucchiera del Maryland che ha realizzato un sogno, quello di ricreare le complicate acconciature femminili di moda nell'antica Grecia e a Roma. "Nessuno sapeva come fossero costruite queste acconciature, e io credevo che bastasse guardare e lavorare in modo meccanico per ricrearle sui capelli di oggi in modo da renderle credibili". All'inizio Janet usava le forcine tradizionali, realizzando che non potevano sostenere le acconciature: dopo anni di ricerche e pratica, ha capito il segreto. "Ho avuto un'intuizione mentre lavoravo in cantina: usando ago e filo funzionava, ecco che all'improvviso ci riuscivo".
Da allora Janet è diventata un'esperta in grado di riprodurre anche l'acconciatura originale dell'imperatrice romana Faustina la Giovane, vissuta nel II secolo: scrive su riviste specializzate, dove pubblica anche le foto delle sue creazioni. "Voglio che la gente sappia come venivano create perchè non ho mai conosciuto nessuno che, alla vista di un'acconciatura dell'antica Roma, non si chieda come facessero". Le sue creazioni non sono adatte a un salone di bellezza qualsiasi, per questo lavora in casa, dove realizza acconciature degne di una regina.
La cura dei piedi in vacanza.
Oltre ad essere una moda, un feticcio e un'arma di seduzione, il piede "scoperto" è anche un'esigenza! I podologi, al riguardo, parlano chiaro: in estate i piedi devono essere scoperti, così da permettere alla pelle, tenuta segregata da calzature invernali per mesi e mesi, di riprendere fiato. Ecco alcune piccole dritte che ci consentiranno di rimettere al mondo in pochissimo tempo i vostri piedini e, quindi, di poterli esibire in spiaggia!
Camminare a piedi nudi
Fa bene quanto un pediluvio. Dopo una giornata passata a sgambettare sui tacchi, fare qualche passo su un terreno naturale (erba, sassi, sabbia) è davvero un toccasana per i nostri piedi. Questo perché, oltre ad alleviare il dolore provocato dai tacchi e diminuire il gonfiore, camminare su un terreno naturale aiuta il piede a esercitare le sue funzioni naturali. Da evitare, invece, le passeggiate nei luoghi chiusi e promiscui (palestra e piscina in primis) in cui virus e possibili infezioni sono all'ordine del giorno!
Come avere piedi perfetti? Te lo spieghiamo noi
La sabbia massaggiatrice
Sei al mare? Non passare tutto il giorno a scottarti come una lucertola! Approfitta della situazione per concedere ai tuoi piedi una bella passeggiata sulla sabbia. Molte di noi lo ignorano ma i granelli di sabbia esercitano sul nostro piede un effetto stimolante per la microcircolazione e levigante sulle callosità.
Pur essendo in piena estate, proprio non riuscite a staccarvi di dosso lo stress invernale? Passeggiate sul prato! Camminare su terreni naturali che hanno manti erbosi, favorisce la dissipazione delle tensioni: provate a camminare su un prato e vedrete l'effetto distensivo sull'umore.
Toe-besity: come snellire i piedi
Riattivare la circolazione
Se la nostra circolazione va allo sbando, proviamo il metodo Kneipp: immergiamo in maniera alternativa le nostre caviglie a spruzzi d'acqua calda e spruzzi d'acqua fredda.
La ciliegina sulla torta
Bene, il nostro piede ora è più informa che mai: non resta che il tocco finale… quale? Quello lo scegli tu! Sbizzarrisciti con smalti, perline colorate o semplici gel trasparenti.


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